26 Settembre 2017
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LA NOSTRA STORIA
Acquistammo il nostro primo terranova nel 1989. Dopo aver convissuto per alcuni anni con un levriero afgano, alla sua morte decidemmo di prendere un cane un po´ meno altezzoso, un po´ meno permaloso, un po´ più dolce.
Documentandoci sulla nostra "enciclopedia del cane", arrivammo al capitolo che trattava appunto di questi "cani orso" e ci innamorammo della descrizione che ne dava il libro.
Mia moglie si ricordò di averne visto uno tempo prima nella toelette dove portavamo il nostro levriero così, attraverso il gestore, risalimmo a Massimo Baronti. Lui ancora non allevava ma aveva un cane di Beatrice Schiatti, Berry The Perry, e ci disse che se volevamo, c´era la possibilità di avere subito un cane ma adulto: il fratello di Berry, Bubu The Bear, era stato riportato in allevamento perché il proprietario non lo voleva più e cercava un nuovo padrone.
Fummo un po´ combattuti tra la voglia di averlo subito e la perplessità nel prendere un cane di quella taglia già adulto: chiaramente vinse la prima e dopo pochi giorni Bubu era a casa nostra.
Rimanemmo assolutamente sorpresi per come fin da subito Bubu pareva nato a casa nostra, nessun problema di adattamento, nessun timore verso di noi, fu veramente una cosa incredibile e l´amore per questi cani sbocciò immediatamente.
Per noi era un bel cane, anche l´altra sorella, Bear In Mind, era una cagna che vinceva in giro per l´Italia e ci convincemmo a partecipare alle prime esposizioni.
La prima in assoluto, non la dimenticherò mai: in quei tempi, in giro si trovavano altri tipi di cani, diciamo di tipo "europeo" che non venivano MAI lavati, MAI spazzolati, assolutamente NON toelettati invece noi avevamo il nostro con un pelo splendido, lavato il giorno prima, ben spazzolato senza sottopelo che cadesse per terra e mentre ero nel ring in attesa di giudizio, guardavo gli altri con compassione: quel giudice, per giudicare il movimento, faceva camminare e mentre lenti, lenti giravamo nel ring ricordo che molti cani si trascinavano le gambe, non c´era secondo me cane che poteva competere con Bubu.
Il risultato fu "molto Buono" e nel giudizio, che conservo ancora , era scritto "pelo troppo lucido".
Mi viene da ridere quando ci ripenso, quella doveva sicuramente essere la prima e anche l´ultima esperienza espositiva ma una cosa invece ci colpì: l´atmosfera dopo esposizione.
Con altre persone, tutti radunati davanti ad un bel piatto di pasta a parlare della cosa che ci accomunava: i cani.
Persone che allevavano, che davano i loro pareri su come il giudice aveva giudicato, su quale cane poteva meritare di più e perché, su quale poteva meritare di meno, e perché, insomma una specie di "Bar dello Sport" dopo le partite di calcio e per noi che non conoscevamo questo modo di guardare i cani (il nostro era il più bello di tutti semplicemente perché era nostro), rimanemmo affascinati.
Così, nonostante i risultati con Bubu non arrivassero, praticamente non smettemmo più di esporre: quando nella nostra zona si svolgevano gare Enci partecipavamo per vedere le persone importanti come esponevano i loro cani e le domeniche successive cercavamo le esposizioni paesane per allenarci e imparare a esporre come vedevamo fare a quelli che andavano in America e presentavano con classe.
Dopo un paia di anni, Massimo Baronti ebbe la sua prima cucciolata e ci convinse a prendere una femmina così il 28-10-1992, nacque Owasco Zingy For My Eyes, figlia di Highland Skie of Pouch Cove e di Cayuga We Are Not Angels.
Zingy era per noi come una figlia, la prima cucciola che crescevamo, ci affezionammo in una maniera morbosa ma nonostante tutto il nostro amore, non ebbe mai la soddisfazione di solcare i ring per un problema a una gamba provocato da Bubu mentre giocavano.
Così mentre i fratelli, Owasco Zero Hours at A.M. e Owasco Zoe at Cayuga raccoglievano gloria, Zingy a 2 anni produsse la sua prima cucciolata accoppiata con Searbrook Headmaster Tabù.
Dopo circa un anno, la facemmo accoppiare con il più grande riproduttore che c´era in quel momento in Italia: Twillin Gate Qiuntex.
Il 23-11-1995, nacquero 9 cuccioli bellissimi e decidemmo di tenerci la prima cagna allevata da noi: Blood of Queen detta "queen" ma anche altri fratelli e sorelle diventarono famosi nel mondo delle expò: Bless me Guesser, Bicò, il campione Italiano e Internazionale Brave Heart, Taro, e dopo circa un anno tornò da noi anche Before The Wind, Wendy e Body Guard of Black Shadows, Black.
L´anno successivo Zingy, accoppiata con Pouch Cove Foreman At Owasco, ci diede un´altra bella cucciolata in cui spiccarono Black Shadows Cliffhanger, Cliff e la campionessa Italiana e Internazionale Cacke Mate of Black Shadows, Sharon e dalla quale tenemmo Crickets song detta "Baby".
Così Zingy ebbe anche l´unico campionato a cui poteva ambire ma che per noi è uno dei campionati più importanti, specialmente per una femmina, Campione Riproduttore.
Purtroppo, una serie che sembrava infinita di problemi e disgrazie hanno fatto si che per alcuni anni non riuscissimo a produrre che pochi cuccioli.
Nel 2000 ottenemmo il riconoscimento del nostro allevamento con l´affisso USHUAIA e contemporaneamente capitò l´occasione di acquistare Ambra (la cagna che abbiamo esposto nell´ultimo periodo e che ci ha dato grandi soddisfazioni, diventando campionessa Sociale, Italiana, Internazionale, BOB a Milano nel 2004 e quindi invitata al Cruft 2005, BOS al raduno CIT 2004, BIS all´internazionale di Portroze nel 2005, ecc. ecc.) e per la quale non finiremo mai di ringraziare Eva Cavallini e Alessandro Menegatti che l´hanno allevata.
Nel 2001, nacque la nostra prima cucciolata con affisso.
Oggi siamo ancora qua, abbiamo scelto di continuare a fare poche cucciolate badando soprattutto alla salute e sperando una volta o l´altra di riuscire a produrre ciò che ogni allevatore cerca: il cane che entrerà nella storia.

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